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Juventus News
Tevez, la Juve stringe. È sfida con il Monaco
Mercato Juve, necessario il Grande Sacrificio?
Juve, ecco la lista di Conte: Higuain, Robben e Nani
Capello: «Juve vincerà scudetto anche l'anno prossimo»
Marchisio: «Juve servono campioni per confermarsi»
Buffon e Pirlo: «Conte resta: nessuna paura di perderlo»
La Juve aspetta Jovetic. «Adesso decidi tu»
Juve, assalto a Cavani. La partita delle contropartite
Juve campione, che show! Grande festa a Torino
  • Tevez, la Juve stringe. È sfida con il Monaco
    Andale, arriba arriba speedy... Gonzalo. Gonzalo Higuain, si intende. Ma potrebbe non essere l’unico. O comunque, nel caso in cui sorgessero intoppi inattesi con il Real Madrid, sarebbe facilmente sostituito: è ben pronto un piano B. Che contempla Stevan Jovetic, della Fiorentina, e/o Carlos Tevez. Vale a dire un attaccante che - dati alla mano, evidenziati nel campetto qui sotto - rappresenta la spalla perfetta per Fernando Llorente: l’Apache è infatti un attaccante dotato di buona tecnica, potente, duttile, in grado di agire sia come prima sia come seconda punta. Adatto, insomma, al al 3-5-2 come al 4-3-3. E va bene che in alcune occasioni ha ecceduto in esuberanza, ma è anche vero che a 29 anni ha motivazioni e voglia tali da poter diventare un punto di riferimento, in casa Juventus. Tanto più con un tecnico come Antonio Conte, rivelatosi particolarmente abile nella gestione delle persone, oltre che dei calciatori. CIFRE - Inoltre, dettaglio affatto trascurabile, Tevez è teoricamente l’attaccante più facilmente abbordabile per tutta una serie di motivi economici e tecnici, oltre che motivazionali. Lui è in cerca di nuove avventure, il Manchester City è disposto a cederlo, l’intesa che il giocatore ha con i Citizen scadrà nel 2014. Eccezion fatta per il “parametro zero”, l’ad Giuseppe Marotta e il ds Fabio Paratici non potevano sperare in una situazione più idilliaca dal punto di vista della contrattazione. Il costo del cartellino di Tevez, infatti, con tali premesse è acquistabile con circa 8, 10 milioni di euro: cifre ampiamente nei parametri. E pure l’ingaggio della punta, ancorché al momento faraonico (8 milioni di fisso più 2 di bonus), è soggetto ad ampie limature sempre in virtù del fatto che tali somme sono garantite esclusivamente per un anno ancora.
  • Mercato Juve, necessario il Grande Sacrificio?
    La logica del Grande Sacrificio trova applicazioni sempre un po' contorte nel calciomercato. A volte perfino perverse. Se ti manca un grande attaccante e per acquistarlo vendi un grande centrocampista, infatti, non fai altro che spostare il problema da un reparto all'altro (sempre ammesso che l'attaccante sia "grande" come il centrocampista). Eppure, a volte, la logica del sacrificio ha funzionato alla grande. Quando la Juventus cedette al Real Madrid Zinedine Zidane per circa 73 milioni di euro e Filippo Inzaghi al Milan per circa 20 (più Zenoni), acquistò Buffon, Thuram e Nedved (e pure Salas). Oggi la situazione economica del calcio italiano è profondamente diversa da quella della rutilante estate 2001. E la Juventus che sogna il salto di qualità europeo rischia di essere svegliata dalla nobile ricerca di un equilibrio economico-finanziario. Ed ecco che rispunta il Grande Sacrificio, il godzilla che rischia di terrorizzare l'estate del popolo bianconero. Perché il pericolo che un pezzo pregiato, se non pregiatissimo della rosa di Conte venga messo in vendita per finanziare la campagna acquisti è concreto. La trattativa con il Real Madrid, al centro della quale ci sono Higuain e Coentrao, ha visto spuntare il nome di Arturo Vidal come potenziale contropartita. Marotta ha detto no e, anzi, ha incontrato l'agente per rinnovare il contratto al cileno, ma sa benissimo che per Re Artù c'è tutta la tavola rotonda dei club più ricchi d'Europa pronta a offrire cifre, diciamo, importanti. E lo stesso Marchisio ha qualche pretendente. Per non parlare di Pogba. E fin qui stiamo parlando di giocatori che la Juventus - almeno per ora e stando alle comunicazioni ufficiali - non ha nessuna intenzione di vendere. Diverso è il discorso che riguarda gli attaccanti. Vucinic, Quagliarella, Matri e Giovinco sono tutti virtualmente sul mercato, ma in questo caso il popolo bianconero forse non considererebbe il Sacrificio così Grande. O no?
  • Ecco la lista di Conte . Ha fatto i nomi. Nomi e cognomi di giocatori che permetterebbero alla Juve di restare ai vertici in Italia e migliorarsi in Europa. Andrea Agnelli ha ascoltato, Beppe Marotta e Fabio Paratici hanno segnato sul block notes del mercato gli orientamenti del tecnico. È stata una riunione costruttiva. L’inizio di trattative importanti sia in Italia sia in Europa. I TOP - Partiamo dai big: Higuain e Jovetic tra gli attaccanti . Trattative avviate. E tra gli esterni Nani del Manchester United e Robben del Bayern Monaco. E se davvero i bavaresi hanno preso Neymar è possibile che l’olandese venga messo sul mercato. Due campioni, questi ultimi, che si adatterebbero alla perfezione agli schemi dell’allenatore. Non si è parlato di altri. Neppure di Zlatan Ibrahimovic . Su questi fuoriclasse Beppe Marotta ed i suoi più stretti collaboratori stanno lavorando da tempo. Un attaccante (tra Jovetic e Higuain) e un esterno (tra Nani e Robben) sarebbero il massimo.
  • "La Juventus vincerà anche l'anno prossimo senza problemi, perché è la squadra più forte, che cerca di rinforzarsi. Non vedo altre squadre che possano cercare di scalzare la Juve dal tetto". Fabio Capello scommette sul terzo scudetto consecutivo della Juve anche nella prossima stagione. "Soprattutto - spiega ai microfoni di Super 8 di Rai Sport 1 - perché non ci sono i soldi per effettuare degli investimenti e comprare dei giocatori. Quelli italiani più importanti sono cercati dalle altre squadre, dalle altre nazioni, e quindi tutti si indeboliscono mentre l'unica che si sta rinforzando è la Juventus". "La squadra che penso possa fare di più - continua l'attuale ct della Russia - è la Roma. Perché ha una buonissima squadra, un buon potenziale, è una squadra giovane, una realtà che dopo due anni con un po' di confusione, parlo dall'aspetto tecnico, quest'anno dovrebbe prendere una decisione importante e prendere un tecnico che la possa guidare la squadra dall'inizio alla fine". Qual è l'allenatore che sceglierebbe per la Roma?: "Sono amico di Franco Baldini - conclude -, lascio a lui questo compito".
  • Marchisio: «Juve servono campioni per confermarsi»
    Marchisio è d'accordo con Matri nell'analizzare questa annata in via di conclusione e nell'anticipare quella che verrà: "Bisogna sempre migliorarsi - dice ai microfoni di Sky Sport - non soltanto con giocatori nuovi, ma anche chi rimarrà e chi c’è ancora deve cercare di dare un qualcosa in più, sia per se stesso, che per la squadra, per cercare di centrare obiettivi ancora più importanti nella prossima stagione. Poi, anche su fatto di possibili nuovi arrivi, è scontato che ci vogliono grandi campioni, però, riprendendo anche le parole di Matri dopo la partita di Bergamo, bisogna riconoscere anche chi è rimasto qua in questi anni, chi ha sofferto, come me e altri miei compagni, nei due settimi posti, chi ha fatto sacrifici e ha dato veramente tutto per questa maglia e per questi due scudetti." CONTE - "Nello spogliatoio non parliamo sicuramente di quello, anzi, negli ultimi giorni ci siamo veramente goduti questa vittoria insieme al nostro allenatore. Per la voglia che ha e anche per quello che ha detto, siamo sicuri che rimarrà".
  • Buffon e Pirlo: «Conte resta: nessuna paura di perderlo»
    "Questo scudetto non ha avuto il sapore forte di quello dell'anno scorso, che è stato lo scudetto della sorpresa. La scorsa stagione abbiamo fatto una impresa titanica partendo da posizioni svantaggiose, senza i favori del pronostico". Gigi Buffon commenta così il bis tricolore della Juventus parlando ai ragazzi all'Università del dialogo del Sermig di Torino. "Quest'anno - ha aggiunto il portiere bianconero - è stato diverso, ma il sapore non è minore. Il fatto che fossimo la squadra da battere è stata una dolce condanna che ci ha accompagnato da luglio fino ad adesso. Riuscire a vincere sapendo che tutti aspettano un tuo errore per metterti davanti alle tue responsabilità è complicato. Proprio perchè è stato assaporato domenica dopo domenica, è stata una gioia dolce e quindi più duratura".
  • La Juve aspetta Jovetic. «Adesso decidi tu»
    Edinson Cavani è il sogno, non irrealizzabile. Il primo nella lista dei desideri di Antonio Conte. Ma i desideri sono tanti, la lista è abbondande e ricca di opzioni sulle quali i vertici bianconeri stanno lavorando già da tempo, proprio per provare a compensare con il tempismo e la tempestività di manovra, le difficoltà che possono derivare da una disponibilità economica - diciamo così... - non esattamente illimitata, di certo impari rispetto alle big del calcio internazionale. Ed è per questo che l’amministratore delegato Giuseppe Marotta ed il direttore sportivo Fabio Paratici hanno già provveduto ad effettuare incontri chiave, pur in attesa dell’ormai famoso summit in programma con Agnelli e Conte allo scopo di fare chiarezza, dettare le linee guida delle prossime campagne acquisti. Del resto l’iniziale progetto triennale - varato nell’estate 2011 con l’arrivo del tecnico salentino - era teso a conquistare lo scudetto entro la stagione 2013-2014, ed è stato ampiamente superato: i tricolori sono già due da quando è arrivato Conte. Dunque si pone l’esigenza di capire se e come ritoccare gli obiettivi, di quanto alzare l’asticella. Tra gli incontri già effettuati, spiccano quelli per Stevan Jovetic e Gonzalo Higuain. Per il primo sarà determinante non solo la sua volontà, ma anche il definitivo scongelamento dei rapporti tra la Juventus e la Fiorentina. Con i viola che sono interessati a Matri, Giovinco, Marrone, Quagliarella. Come per Cavani, anche in questo caso le contropartite (più almeno 15 milioni cash) potrebbero rivelarsi decisive per la conclusione dell’affare. Su JoJo ci sono anche l’Arsenal e il City. E Higuain? Dopo i ripetuti e costruttivi incontri tra Marotta e Bronzetti, consulente del Real, le parti si sono lasciate con l’impegno da parte dell’ad bianconero di formulare un’offerta precisa, al prossimo “giro” di contatti. Marotta ha, nei fatti, preso tempo. Per strategia o perché davvero non ha certezze sull’entità del budget a disposizione?
  • E’ partito l’assalto. Edinson Cavani, il numero uno della lista dei desideri di Antonio Conte, è diventato oggetto di una trattativa fra la Juventus e il Napoli. O, per lo meno, di un principio di trattativa, perché - per il momento - si deve registrare solo un incontro fra il ds bianconero Fabio Paratici e il ds napoletano Riccardo Bigon, durante il quale il primo ha formulato un’ipotesi di offerta al secondo. Offerta che il Napoli ha incassato, senza dare una risposta, perché Cavani è al centro di un’asta internazionale e De Laurentiis si riserva di scegliere la proposta più interessante, qualora si convincesse a cedere il gioiello più prezioso della sua rosa.
  • Juve campione, che show! Grande festa a Torino
    Un anno dopo è ancora scudetto, è ancora festa. "Era l'obiettivo primario, sensato, calibrato – festeggia Antonio Conte -. È stata un'annata terribilmente stancante ma straordinaria. Abbiamo fatto un percorso incredibile e bruciato le tappe e gli artefici principali sono i calciatori che sono stati fantastici. Non era facile iniziare la stagione da favoriti. Ci siamo ripetuti con tre giornate d'anticipo grazie a una marcia trionfale, con numeri che rimarranno nella storia". Clacson, sirene, caroselli: a Torino è cominciata la festa per il trentunesimo scudetto sul campo della Juventus. Centinaia di tifosi già nel corso del pomeriggio, a partita con il Palermo in corso, avevano cominciato a sciamare per le strade del centro.
Sampdoria - Juventus 3-2 | 18.5.2013

Sampdoria - Juventus 3-2, scacco a una regina bella e sfortunata

Solo il Bayern ne aveva vinte due su due con la Juve. Dominio bianconero e gol di Quagliarella su magia di Pirlo, pari di Eder su rigore generoso, poi De Silvestri e Icardi chiudono la pratica in un match a senso unico bianconero. Nel finale il 2-3 di Giaccherini.

Scacco alla Regina: la Juventus cade all'ultima uscita stagionale con la Sampdoria, unica squadra in Italia (l'altra è il Bayern Monaco) capace di batterla sia all'andata sia al ritorno in un match stregato: bianconeri strabordanti per almeno un'ora, ma i blucerchiati sono stati implacabili. Ben coperti, ordinati e micidiali al momento di concludere: 3-2 il risultato con i bianconeri incapaci di concretizzare una mole di gioco impressionante sotto il diluvio.

 

   

Foto Juventus - Bayern 10 aprile 2013
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